Il garni Cà Stella è gestito dalla Fondazione Famiglia fu Daniele Pedroncini che ha lo scopo di promuovere e sostenere progetti ed interventi destinati all’integrazione professionale e sociale di persone con disabilità o in situazione di disagio sociale.

La Fondazione Pedroncini è stata costituita nel 1976 grazie al lascito di Maria e Daniele Pedroncini, di Orselina. I generosi donatori invitavano la Pro Infirmis Ticino a fare della loro casa un luogo d’accoglienza per bambini malati e convalescenti. La struttura, però, mal si prestava ad essere riattata; fu deciso dunque di venderla e di usare il capitale ricavato a favore di famiglie con bambini malati e andicappati. Così, fino al 2000, la Fondazione ha sostenuto con prestazioni individuali molte famiglie nel bisogno, segnalate dai servizi sociali di Pro Infirmis.

Col passare degli anni e l’evoluzione positiva dalla previdenza sociale, la situazione economica delle famiglie si è fatta meno precaria, mentre si è rivelata sempre più pressante la necessità di creare strutture d’accoglienza e d’integrazione (foyers, laboratori protetti), settore in cui l’ente pubblico interveniva in modo limitato. La Fondazione Pedroncini ha così acquistato nel 2001 lo stabile ex Ristorante Vallemaggia, sito in via Varenna 1 a Locarno, con la certezza di rispondere ad un bisogno che molte famiglie avevano espresso.

L’attività della Casa Vallemaggia è iniziata nel 2005. In un primo tempo la gestione è stata assunta dalla Fondazione Pedroncini, poi è stata affidata nel 2012 alla Pro Infirmis Ticino. La struttura è dalla sua aperura situata in una zona strategica, all’entrata della Città Vecchia, vicino all’ospedale e alla sede dell’università professionale; una posizione, questa, che rinforza l’obiettivo d’integrazione. Il ristorante è inoltre un luogo ideale d’integrazione sociale e lavorativa (laboratorio occupazionale) in contatto diretto con la clientela: non solo gli utenti possono cimentarsi in svariate attività manuali in un luogo pubblico per eccellenza, ma anche interagire con gli avventori, raggiungendo un riconoscimento sociale altrove difficilmente perseguibile, basato su competenze professionali e sociali, e non sulla sola compassione.

Il Consiglio di Fondazione, attento all’evolvere del contesto sociale e occupazionale, ha scelto di estendere il suo campo d’azione al disagio sociale, riformulando così i suoi obiettivi: « promuovere, sostenere e finanziare con il suo patrimonio e con il relativo reddito, progetti e interventi destinati all’integrazione professionale e sociale delle persone con disabilità e/o in situazione di disagio sociale... »

Nel corso del 2016, in collaborazione con l’Ufficio di sostegno sociale, la Fondazione Pedroncini ha dato avvio ad un progetto in Vallemaggia, e più precisamente a Bignasco. In una zona discosta e carente in impieghi lavorativi, la Fondazione ha preso in gestione la «Ca’ Stella», un garni di 7 camere e un dormitorio, dove intende inserire professionalmente in una piccola struttura alberghiera delle persone all’assistenza, evitando loro un’esclusione anticipata dal mercato del lavoro e offrendo una formazione empirica che, si spera, faciliterà loro la ricerca di un impiego vero e proprio.

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